Le 4 regole della privacy secondo l’ad di Apple, che alla Conferenza internazionale sulla protezione dei dati personali di Bruxelles si augura un GDPR a “stelle e strisce”.
“È giunto il momento per il resto del mondo incluso il mio Paese”, gli Usa, “di seguire la guida” dell’Ue sulla privacy del regolamento Gdpr, “noi alla Apple sosteniamo pienamente una legge onnicomprensiva sulla privacy negli Stati Uniti”. Lo ha detto l’ad di Apple Tim Cook alla conferenza internazionale Ue sulla privacy. “Non possiamo sviluppare la tecnologia al suo massimo se gli utenti non hanno fiducia in essa“, ha avvertito, chiedendo di garantire una raccolta minima di dati personali per default, conoscenza dei propri dati raccolti, diritto all’accesso e alla sicurezza.
“Siamo favorevoli ad una legge federale sulla privacy negli Stati Uniti”, ha dichiarato Cook. Parole che valgono l’applauso dell’Emiciclo del Parlamento europeo, prestato all’evento.
Le regole della privacy secondo l’ad di Apple
Il numero uno dell’azienda di Palo Alto fissa allora i quattro diritti da seguire, sempre, in tema di privacy e suo rispetto. Il diritto di «ridurre al minimo» la raccolta dei dati personali; il diritto di sapere, perché gli utenti «devono sempre sapere cosa viene raccolto e come viene usato»; il diritto di accesso, con le imprese che «dovrebbero sempre riconoscere il diritto di rivelazione dei dati»; il diritto di sicurezza, necessario per «dare la garanzia che i propri dati siano usati in modo sicuro». Tutto questo a detta di Tim Cook è un passo obbligato, perché «non potremo mai raggiungere il pieno potenziale tecnologico senza la fiducia di chi deve usare quella tecnologia».
Fonte: La Stampa di Emanuele Bonini. Leggi l’articolo: Tim Cook: “Agli Usa serve una legge sulla privacy modello Ue”
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