Facebbok è finito sotto accusa, in Australia, dopo che The Australian ha riferito di aver avuto accesso ad un report confidenziale in cui si spiega come il social media sfrutterebbe le fragilità di giovani potenzialmente vulnerabili, che “hanno bisogno di una maggiore fiducia”, per facilitare pratiche pubblicitarie predatorie.
The Australian ha ottenuto documenti interni e riservati dal gigante dei social media che mostrano come Facebook possa sfruttare gli stati d’animo e le insicurezze degli adolescenti che usano la piattaforma per potenziare i profitti degli inserzionisti.
Il documento riservato, che riporterebbe la data di quest’anno, descrive dettagliatamente come monitorando i post, i commenti e le interazioni sulla piattaforma, Facebook può capire quando gli utenti poco più che adolescenti si sentono “sconfitti”, “sopraffatti”, “stressati”, “ansiosi”, “nervosi” “stupidi”, “inutili”, e un “fallimento”.
Queste informazioni, raccolte attraverso un sistema di analisi dei sentimenti, possono essere utilizzati dagli inserzionisti per “raggiungere” i giovani utenti di Facebook quando sono potenzialmente più vulnerabili.
Se Google è il re del mondo della pubblicità online, Facebook rappresenta l’altro colosso che domina l’industria gestendo un giro d’affari di circa 80 miliardi di dollari nel 2016.
I servizi di social media che utilizziamo ottengono una mole enorme di informazioni personali che utilizzano per profilarci e per inferire persino i nostri stati d’animo dal modo in cui interagiamo con la piattaforma.
Il documento segreto è stato redatto da due dirigenti australiani di Facebook e include informazioni su quando i giovani possono sentirsi eccitati o riflessivi, così come analisi di altre emozioni legate al superamento delle paure.
Leggi l’articolo originale Leaked document reveals Facebook conducted research to target emotionally vulnerable and insecure youth
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