Nei più nuovi dispositivi di protezione domestica sono state rilevate delle falle che mettono a rischio la privacy familiare.
Un tempo c’erano i cani da guardia al cancello e le telecamere alle finestre. Oggi la tutela della nostra sicurezza, quella di casa per la verità, è affidata alle home cam, videocamere di sorveglianza che possono essere collegate alla rete wi-fi domestica per monitorare costantemente cosa accade nell’appartamento quando siamo via. Basta una app sul proprio smartpone ed il gioco è fatto. È comodo, facile: ”smart”, promette lo slogan. Se non fosse che, come ogni nuova tecnologia dell‘Internet of Things (IoT), vi sono delle falle che mettono a repentaglio la privacy. Perché se da un lato è vero che basta uno smartphone e una buona connessione internet per stare tranquilli, dall’altro c’è il rischio che le immagini finiscano nelle mani di un hacker o, nella migliore delle ipotesi, in rete.
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