Garante Privacy, più di 250 candidature

Il Parlamento entro fine anno dovrà scegliere i quattro componenti. Da rinnovare anche l’Agcom.

Oltre 250 candidati per quattro posti. È laproporzione su cui il Parlamento si dovrà esercitare per scegliere, entro fineanno, i nuovi componenti del Garante della privacy. Due dovranno essereindicati dalla Camera e altrettanti dal Senato. I neo-designati dovranno poiscegliere al loro interno il presidente, che andrà a sostituire Antonello Soro,che, come gli altri tre del collegio (Augusta Iannini, vicepresidente, GiovannaBianchi Clerici e Licia Califano) continua a occuparsi dell’ordinariaamministrazione in regime di prorogatio, poiché l’attuale Authority è scadutail 19 giugno scorso.

Doppia proroga
Questa è la seconda proroga, dopo quella accordata dal decreto legge 64 diinizio luglio (non convertito) e l’altra concessa dal decreto legge 75,convertito dalla legge 107. La partita dovrà concludersi entro il 31 dicembre.Entro quella data le Camere dovranno indicare anche i nuovi componentidell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni): così come per laprivacy, due dovranno essere scelti da Montecitorio e altri due da PalazzoMadama. Il presidente dell’Agcom - attualmente è Angelo Marcello Cardani -viene, invece, nominato su proposta del presidente del Consiglio, d’intesa conil ministro dello Sviluppo economico, dopo aver acquisito il parere favorevoledelle commissioni parlamentari competenti.

La carica degli avvocati
La selezione del Parlamento si dovrà esercitare, almeno per quanto riguarda laprivacy, su oltre 250 curricula: tanti sono quelli presentati alla Camera e altrettantial Senato. Le candidature non sono le stesse, anche se in molti casi c’è chi sipresenta in entrambi i rami. La stragrande maggioranza sono avvocati, a cuifanno compagnia i professori universitari in materie giuridiche. Compaiono,però, anche magistrati: alla Camera, per esempio, si è presentato LucaPalamara, ex presidente dell’Anm e coinvolto nel procedimento giudiziario sullenomine al Csm.

I papabili
Ci sono poi i politici, come Ignazio La Russa (Fratelli d’Italia), ex ministrodella Difesa e ora vicepresidente del Senato, o Giovanni Legnini, exvicepresidente del Csm, entrambi candidati sia alla Camera sia al Senato edtutti e due dati in polo position per una designazione. Ai loro nomi siaggiungo quelli di Oreste Pollicino, professore di diritto costituzionale allaBocconi, dell’attuale segretario generale del Garante Giuseppe Busia, di EnricoCosta (viceministro alla Giustizia e poi ministro agli Affari regionali), diVincenzo Zeno Zencovich, avvocato e professore universitario, di GiuseppeCorasaniti, magistrato specializzato sul diritto di internet e su quello dellaprivacy.

Fonte: Il Sole 24 Ore | di Antonello Cherchi

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